CARLA E IL SUICIDIO, DUE IDEE LONTANE TRA LORO –

“Carla e il suicidio erano due idee lontanissime tra loro, viveva per suo figlio e lo ha protetto sempre”. E’ il giorno del dolore per la città di Salerno e per i tantissimi che hanno affollato la chiesa della zona orientale del Cuore Immacolatodi Maria per l’ultimo saluto a Carla D’Acunto, la ristoratrice che ha perso la vita nel pomeriggio di martedì e il cui decesso rimane ancora avvolto, in parte, dal mistero. Tutti sono increduli, seduti tra i banchi della chiesa di Pastena: nessuno vuole credere all’estremo gesto della donna 52enne che portava il sorriso e la voglia di vivere, illuminando quel locale di via Michelangelo Testa dove da giorni nonostante la chiusura per lutto, in tantissimi hanno portato fiori e scritto messaggi in ricordo dell’imprenditrice. Questa mattina la chiesa gremita è stata la dimostrazionedell’impronta che ha lasciato la donna nel suo percorso di vita professionale e familiare. Quella stessa famiglia rappresentata dal figlio Guido che insieme alla compagna e al più piccolo dei suoi figli ha dato l’ultimo saluto alla mamma, portando poi in spalla la bara all’uscita. Una bara con una foto posta sopra in cui Carla sorride con i suoi occhi verdi e i suoi ricci ribelli, mai domi. Proprio come era lei, un vulcano di generosità e passione. Amici, ristoratori della città, i colleghi, i parenti: tutti uniti in un unico abbraccio tra il silenzio e le lacrime per una celebrazione sobria e ricca di significato. Il parroco durante l’omelia ha voluto ricordare come Carla fosse diventata famiglia e quel suo ristorante una casa per tutti come ha potuto constatare attraverso i messaggi e i ricordi postati sui social. Intanto proseguono le indagini sulla morte della donna con alcuni aspetti che andranno chiariti e con la difesa del figlio, attualmente indagato per istigazione al suicidio, che dovrà rispondere davanti agli inquirenti assistito dall’avvocato Michele Sarno che lo ha da sempre accompagnato: anche per i fatti precedenti che lo hanno visto destinatario di una misura con applicazione di braccialetto elettronico con divieto di avvicinamento all’ex compagna e alle sue figlie. Proprio questo uno dei motivi degli accesi diverbi tra mamma e nonna Carla e Guido che avevano fatto perdere l’equilibrio e la stabilità tra i due. Quell’ultimo litigio sfociato poi negli ultimi tragici istanti della donna che in viale degli Olmi è scesa dall’auto di Guido martedì pomeriggio, ha percorso la strada fino ad un muretto da dove è volata giù. Al vaglio degli inquirenti anche le immagini video di alcuni sistemi di videosorveglianza privati e un video che ritrae il figlio in preda alla disperazione mentre urla frasi sconnesse.

 

Autore dell'articolo: Brigida Vicinanza