GRANATA: MISSIONE SALVEZZA IN 11 TAPPE –

Il Manuzzi ed il Cesena non rievocano ricordi dolcissimi per Roberto Breda che, però, sa che record e tabù sono fatti per essere smentiti, superati, aggiornati. C’è sempre il campo per rifarsi e prendersi rivincite, ma ora al tecnico granata interessa solo fare punti. Mancano undici giornate alla fine del campionato e da qui al 9 maggio la Salernitana giocherà cinque volte all’Arechi e sei in trasferta. Sabato, in casa del Cesena, sarà una gara da affrontare senza paura sebbene i romagnoli siano in salute e in piena zona playoff. Il Cesena è una neopromossa con una base solida, che affonda le radici nel senso di appartenenza e di identità che è testimoniato anche dal grande lavoro col settore giovanile e nel reclutamento dei talenti, Raimondo e Shpendi sono facce della stessa medaglia in fondo. Ora la Salernitana deve pensare a far punti e il centravanti ex Ternana dovrà anche riscattare l’errore col Frosinone nel finale. Sabato potrebbe partire ancora dalla panchina per poi subentrare, visto che al momento Breda sembrerebbe propenso a dare fiducia a Verde come compagno di reparto di Cerri. Zuccon e Corazza potrebbero essere le novità nella mediana e sulle fasce, mentre in difesa ci sarà la conferma in blocco del trio centrale composto da Bronn, Ferrari e Lochoshvili. Il calendario a marzo propone alla Salernitana solo incroci con squadre che lottano per i playoff: Cesena sabato, poi Modena in casa, Bari in trasferta e, dopo la sosta, Palermo in casa. Inutile fare previsioni e calcoli: i punti in palio in ogni partita sono sempre tre e la Salernitana dovrà scendere in campo sempre con la voglia e la mentalità di chi mira ad ottenere il massimo. Il campo resta l’unico giudice ed anche la sola via per arrivare alla salvezza e solo sul prato verde la Salernitana potrà dimostrare il suo reale valore.

Autore dell'articolo: Redazione