INCENDIO NELLA CASA DI UN’ACCUMULATRICE SERIALE, EVACUATE 15 FAMIGLIE –

È un quantitativo indecifrabile, quintali  di abiti e materiale di ogni genere ammassati quelli che  sono andati distrutti nell’ incendio divampato ieri pomeriggio a Cava dei Tirreni, ma a bruciare non è stata una discarica, bensì l’appartamento di un’ accumulatrice seriale.

I Vigili del Fuoco del Comando provinciale di Salerno, supportati dai pompieri di Nocera Superiore e Mercato San Severino, erano ancora al lavoro questa mattina in via Bernardo Quaranta dove sono intervenuti intorno alle 15 di ieri e hanno lavorato per tutta la notte per spegnere le fiamme del rogo che ha reso completamente inagibile l’appartamento situato al primo piano della palazzina. Qui dove ancora fuoriesce fumo dalle finestre  viveva una donna M.M. di 50 anni, nota ai servizi sociali e all’amministrazione comunale  per le sue difficoltà e per la sua mania ossessiva di accumulare abiti ed oggetti, ma anche tanti farmaci, dichiarata affetta da disturbo comportamentale.

L’incendio è stato di vaste dimensioni tanto da danneggiare  non solo la sua abitazione ma anche gli altri immobili  rendendo necessaria un’ordinanza di sgombero dell’intero stabile di 5 piani a firma del sindaco di Cava de Tirreni Vincenzo Servalli.

Stamani sul posto un primo sopralluogo dei tecnici per verificare le condizioni anche degli altri appartamenti. Per ora quelli maggiormente danneggiati ed inagibili sono l’abitazione al piano superiore per danni al solaio, ed un locale nella parte sottostante a causa delle infiltrazioni d’acqua dovute alle operazioni di spegnimento. Ancora non chiare le cause che hanno scatenato il rogo dove la cinquantenne è rimasta gravemente ferita con ustioni alle mani alle braccia. Non facili le operazioni di soccorso per i sanitari del 118 Giunti sul posto che con l’ausilio dei vigili del fuoco hanno dovuto lavorare non poco per convincere la signora ad abbandonare la casa.

La donna, accumulatrice seriale, ora ricoverata in ospedale in prognosi riservata per le gravi ustioni riportate. Anche tre vigili del fuoco durante le operazioni di spegnimento sono rimasti feriti a causa dell’esplosione di due bombole di gas presenti all’interno dell’appartamento e hanno dovuto far ricorso alle cure dei sanitari dell’ospedale Santa Maria dell’Olmo di cava dei tirreni. Mentre due di loro sono stati poi dimessi, un terzo vigile del fuoco è tuttora ricoverato per la necessità di essere sottoposto a trattamento in camera iperbarica. Quindici le famiglie che hanno trascorso la notte lontano dalle loro abitazioni. Al momento ancora non è dato di sapere quando potranno fare ingresso nuovamente nelle loro case.  Stamani accompagnati dai caschi Rossi ad alcuni residenti è stato consentito di recuperare oggetti personali. La strada che costeggia la palazzina è stata chiusa al traffico ed è presidiata dalle forze dell’ordine.

Autore dell'articolo: Barbara Albero