Le mani e l’ esperienza di un buon chirurgo supportati dall’alta tecnologia dei computer per risultati eccellenti e duraturi nel tempo. E’ questo il connubio perfetto in sala operatoria quando si interviene per installare protesi all’anca, come è emerso anche nell’ambito del confronto ospitato all’interno del corso promosso a Salerno dalla Società Italiana dell’Anca. Soddisfatto per la partecipazione che non si è limitato all’ascolto delle puntuali relazioni di esperti provenienti da tutto il territorio nazionale, ma ha approfondito attraverso il dibattito intorno confronti a più voci su alcune delle problematiche più comuni, il delegato regionale, il chirurgo ortopedico Donato Notarfrancesco.
