Nel rispetto della presunzione di innocenza e fermo restando eventuali giudizi di responsabilità che potranno derivare solo a seguito di provvedimenti irrevocabili, si rende noto che nel pomeriggio di ieri 24 marzo, all’esito di un inseguimento svoltosi sull’autostrada A3 Salerno – Napoli, personale della Squadra Mobile di Salerno, congiuntamente a personale della Sottosezione Polizia Stradale di Angri, ha tratto in arresto in flagranza D.E., classe 1989, per il reato di furto pluriaggravato e resistenza a pubblico ufficiale. Nello specifico, alle ore 17.00 circa giungeva una chiamata al 112 N.U.E. da parte di un uomo, il quale richiedeva l’intervento di una pattuglia, affermando di trovarsi lungo l’autostrada A2, altezza di San Mango Piemonte, intento ad inseguire l’ignoto conducente a bordo dell’autovettura Fiat Panda, di proprietà della moglie, appena asportata dalla loro abitazione, situata nel comune di Pontecagnano – Faiano. La Sala Operativa, pertanto, provvedeva a dare immediate comunicazioni via radio agli equipaggi in servizio, notiziando, altresì, il Centro Operativo Polizia Stradale di Napoli. Appresa la nota, un equipaggio dei Falchi della Squadra Mobile riusciva ad intercettare l’auto segnalata sull’autostrada A3, in direzione Napoli, poco oltre l’uscita di Nocera Inferiore; ne nasceva un inseguimento, all’esito del quale, anche grazie all’intervento di una pattuglia della Sottosezione Polizia Stradale di Angri, il D.E.., dopo aver cercato di guadagnare la fuga tentando di speronare l’auto di servizio, veniva fermato; a seguito di perquisizione personale, veniva rinvenuto un dispositivo OBD ed un grimaldello con chiave esagonale, utilizzati per commettere il reato. Il segnalante, giunto presso gli Uffici della Polizia, nel denunciare i fatti, dichiarava di esser stato contattato telefonicamente dalla moglie, allarmata nel non vedere più l’autovettura parcheggiata dinanzi alla loro abitazione; nel corso della telefonata, l’uomo, che stava facendo rientro dal lavoro, incrociava il veicolo in questione e, riconoscendolo, realizzava che era stato appena asportato, ponendosi all’inseguimento del medesimo e allertando il 112 N.U.E. All’esito delle formalità di rito espletate presso gli uffici della Squadra Mobile, l’uomo, pluripregiudicato per reati contro il patrimonio, è stato tratto in arresto ed associato presso la casa circondariale di questo capoluogo, a disposizione di questa A.G, in attesa dell’udienza di convalida.
