Dodici punti nelle otto gare utili di fila seguite alla sconfitta con la Lazio al suo esordio in panchina e sabato Paulo Sousa taglierà il traguardo delle dieci panchine granata. Lo farà al Maradona- San Paolo nel giorno più atteso dalla tifoseria azzurra che, al di là della scaramanzia e dell’attesa dell’aritmetica, da mesi ha cominciato a pregustare il sapore dolce della conquista del terzo scudetto. Spalletti ha concesso due giorni di riposo ai suoi, che devono smaltire la fatica fisica e mentale di una stagione vissuta sempre da protagonisti e che merita un epilogo festoso e felice. La richiesta partita dal Comune di Napoli di spostare di un giorno il derby è stata respinta dalla Lega ed è stata una mossa falsa che ha solo creato imbarazzo ed irritazione. Il Napoli giocherà in casa anche altre partite dopo quella di sabato e, magari, già in occasione del match con la Fiorentina potrà scendere in campo da campione d’Italia, ragion per cui spostare una o più partite della prossima giornata non appare una necessità anche perché la contemporaneità, quando ci sono 17 punti di differenza a sette gare dal termine, è una esigenza quanto mai relativa. La Salernitana è stata spettatrice della situazione ed ha mostrato disponibilità ad accettare le decisioni della Lega. Salvo un intervento d’autorità della Prefettura di Napoli, il derby si giocherà sabato alle ore 15. Domenica la Lazio di Sarri sarà di scena a San Siro con l’Inter. Si tratta solo di attendere l’ufficialità, ma sulla vittoria del campionato non ci sono dubbi da gennaio. Napoli farà festa, Salerno vuole blindare la salvezza per giocare altri derby in massima serie. Paulo Sousa va a caccia di continuità di prestazioni e risultati. Sabato sarà una partita ad alto coefficiente di difficoltà, ma proprio per questo ancor più stimolante. Per i granata sarà l’occasione per crescere ancora sotto tutti i punti di vista. Con il recupero di Maggiore ci sarà più scelta a centrocampo, mentre Mazzocchi e Sambia proveranno a riproporsi per giocare sulla corsia destra dove Kastanos ha fornito prestazioni di spessore sia a Torino sia in casa col Sassuolo. Dipenderà anche dalle caratteristiche di cui Sousa vorrà avvalersi nel ruolo, tenendo presente che il Napoli cerca molto la manovra sulle fasce dove sviluppa tanto gioco con le due catene da tre. E poi c’è da tenere a freno la voglia di gol di Osimehn. Per Gyomber e gli altri difensori sarà una bella sfida. La Salernitana dovrà giocare la partita con le sue armi, sapendo che la strada verso la salvezza riserverà altre sei tappe dopo quella di Napoli.
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